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Category ArchiveSeminari & Conferenze

Testimonianza: Leonardo alla Delegation all’UNESCO

Scadono tra poche ore le candidature alle Delegations ELSA! Per eliminare gli ultimi vostri dubbi, vi proponiamo oggi la testimonianza di Leonardo.

 

Leonardo, primo da sinistra, con i suoi colleghi di delegation

A quale delegation hai partecipato?

Ho partecipato alla delegation Elsa durante la 39esima conferenza generale dell’UNESCO.

Perché hai deciso di candidarti come delegato ELSA?

Ho deciso di candidarmi per via del mio interesse per la tutela internazionale del patrimonio culturale: ho pensato che vedere come lavora un’agenzia delle Nazioni Unite sarebbe potuto essermi utile.

Com’è la giornata tipo del delegato ELSA?

La giornata tipo del delegato può essere molto varia: seguire i lavori dell’organizzazione, frequentare le attività collaterali dell’ente, incontrare rappresentanti di Stati membri o NGO.

Qual è stata la sfida più grande che hai affrontato durante quest’esperienza?

La sfida più importante è stata quella di infrangere la barriera della timidezza e cominciare a parlare con più persone possibili. Ogni incontro è prezioso.

Come credi che quest’esperienza possa influenzare il tuo futuro?

Sicuramente mi ha dato molta ispirazione e mi ha permesso di cogliere nuovi spunti per i miei studi. Inoltre ho collezionato importanti contatti che spero di poter spendere in futuro.

Come ti sei organizzato per gli aspetti più logistici?

Trasporto e alloggi sono a carico del delegato, ho avuto la fortuna di dormire a casa di mia sorella a Parigi. 

Sicuramente è un’esperienza che consiglio caldamente a tutti!

 

Per ulteriori informazioni e leggere tutte le testimonianze degli studenti di Trento, visitate la nostra pagina dedicata. Correte ad inviare la vostra candidatura!!

Testimonianza: Camilla alla Delegation sui popoli indigeni

Si chiudono domani le candidature per le ELSA Delegations presso numerose istituzioni internazionali. Per fornirvi ulteriori informazioni in merito a questa fantastica opportunità, vi offriamo oggi una nuova testimonianza. Questa volta è il turno di Camilla Perotti, che ad aprile 2017, in qualità di socio “semplice” di ELSA Trento, ha partecipato al Forum sui popoli indigeni presso il Quartier Generale dell’ONU a New York City.

Camilla, seconda da sinistra, con i suoi colleghi di delegazione.

A quale delegation hai partecipato?
Ho assistito alla 16 sessione del Forum sui Popoli Indigeni a New York, ad aprile 2017.

Perché hai deciso di candidarti come delegato ELSA?
Aspirando a lavorare un giorno in campo diplomatico, volevo vedere in prima persona come si svolgono i lavori presso un’organizzazione internazionale. Inoltre scelsi questa specifica istituzione perché mi ero molto interessata alla questione dello sviluppo sostenibile durante le lezioni di Diritto delle istituzioni internazionali, e la tutela dei diritti delle popolazioni indigene occupa un ruolo molto importante all’interno dell’Agenda 2030.
Si trattava, in realtà, della mia se onda candidatura, in quanto la prima non era andata a buon fine. Pensavo che per essere selezionati fosse quindi necessario un maggior coinvolgimento nelle attività del direttivo ELSA, ma quando fui effettivamente selezionata mi venne spiegato che ogni delegazione è solitamente formata da metà soci e metà membri dei direttivi locali. Non bisogna quindi lasciarsi spaventare dalle tante domande sul proprio impegno all’interno di ELSA che vengono poste in sede di candidatura, perché la possibilità è data veramente a tutti.

Com’è la giornata tipo del delegato ELSA?
Ci ritrovavamo la mattina all’entrata del Palazzo di vetro. A seconda dell’orario della giornata potevamo poi decidere se presenziare alle sedute plenarie o partecipare ad uno dei tanti side event. Questi ultimi, in particolare, erano un’occasione per vedere ciò che varie ONG o le agenzie ONU fanno incontrerò er difendere i diritti dei popoli indigeni e per preservare le molte conoscenze in campo ambientale, sanitario, ecc. che questi popoli hanno sviluppato in secoli, nonché le loro tradizioni. Questa sessione era inoltre caratterizzata da vari colori e costumi: molti rappresentanti delle popolazioni indigene di tutto il mondo si erano infatti presentati indossando i propri costumi tradizionali. Le varie sedute terminavano generalmente verso le 19 e noi delegati andavamo poi in centro per cenare e vivere un po’ le notti newyorkesi.

Qual è stata la sfida più grande che hai affrontato durante quest’esperienza?
Uno degli scopi delle Delegations è fornire un’occasione ai membri ELSA di iniziare a creare network di un certo livello, che potrebbe tornare in futuro. Ma nella realtà non è stato inizialmente facile avvicinare rappresentati di importanti ONG o di agenzie ONU con il mio bigliettino da visita di umile studentessa di giurisprudenza. Ma ho poi notato che tutti erano molto interessati al nostro ruolo lì come rappresentanti ELSA ed al nostro interesse per quest’ambito così particolare e specifico.

Come credi che quest’esperienza possa influenzare il tuo futuro?
Sicuramente quest’esperienza mi ha aiutata a comprendere meglio in quali ambiti io voglia concentrarmi nello studio del diritto e in una futura carriera internazionale. Vedere il diritto internazionale in uso mi ha fatto inoltre sicuramente spronato a lavorare sodo nella mia formazione universitaria per intraprendere il prima possibile una carriera in ambito internazionale.

Come ti sei organizzato per gli aspetti più logistici?
Un’esperienza a New York sicuramente spaventa per i costi, dato che ELSA Italia non copre né viaggio, né alloggio, né vitto. Ma essendo aprile comunque bassa stagione, con meno di 400€ mi sono assicurata un biglietto di andata e ritorno ed avevo trovato un ostello nel Queens (il Q4 Hotel) che grazia alla sua vicinanza alla stazione della metro mi permetteva di essere in 20 minuti alle Nazioni Unite.

Ringraziamo Camilla per il suo contributo e vi invitiamo a correre ad inviare la vostra candidatura a questo link:

Open calls – march

Testimonianza: Federica alla Delegation sulle discriminazioni di genere

Si chiudono domenica 25 marzo le candidature a quest’ultima open call per i delegati ELSA presso varie istituzioni internazionali. Vogliamo quindi proporvi le testimonianze di alcuni soci di ELSA Trento che hanno vissuto in prima persona quest’esperienza.

Iniziamo con Federica Faraone, studentessa del terzo anno, che a febbraio ha rappresentato ELSA al Palazzo delle Nazioni di Ginevra, durante la sua carica come director dell’area Seminari & Conferenze di ELSA Trento.

Federica, prima da destra, con i suoi colleghi di delegazione ELSA

 

A quale delegation hai partecipato?

CEDAW (Committee for the Elimination of Discrimination Against Women)

Perché hai deciso di candidarti come delegato ELSA?

Offrendo questa occasione mi è sembrato naturale coglierla al volo. ELSA dà la possibilità di seguire dal vivo i lavori all’interno dei palazzi delle Nazioni Unite e sono esperienze che non capitano tutti i giorni! Inoltre vista l’importanza del tema, mi è sembrata un’opportunità in grado ci combinare un’esperienza internazionale e uno spunto di riflessione.

Com’è la giornata tipo del delegato ELSA?

I lavori duravano dalle 10 di mattina alle 16.00. Il nostro compito era quello di prendere appunti per redigere un report finale. Inoltre nelle pause era possibile scambiare qualche parola con gli esperti ed era questo il vero valore aggiunto dell’esperienza.

Qual è stata la sfida più grande che hai affrontato durante quest’esperienza?

Cercare di confrontarmi il più possibile con i miei colleghi. Spesso c’è la tentazione di limitarsi ad ascoltare passivamente ciò che viene esposto durante le riunioni. Tuttavia quello che si dovrebbe fare è cercare di discutere poi i temi con gli altri delegati per conoscere diversi punti di vista dal momento che provengono da nazioni differenti. È fondamentale conoscere, non prendere appunti e basta.

Come credi che quest’esperienza possa influenzare il tuo futuro?

Sicuramente apre la mente. Insegna a confrontarsi con un ambiente multiculturale e molto vivo. Così si impara a mettersi in gioco, apprezzare le novità e non essere spaventati da queste.

Come ti sei organizzata per gli aspetti più logistici?

Ovviamente il Director for Human Rights di ELSA Italia è molto disponibile per dei consigli, ma il delegato deve provvedere da solo a trasporto ed alloggio. Io sono andata con l’aereo e ho soggiornato in un B&B. 

Ringraziamo molto Federica per questo interessante contributo e vi invitiamo a tenere d’occhio questo sito ed i nostri social per ulteriori testimonianze. Inoltre, vi invitiamo a visitare i seguenti link per ulteriori informazioni:

Open calls – march

ELSA Delegations