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Testimonianza: Federica alla Delegation sulle discriminazioni di genere

Testimonianza: Federica alla Delegation sulle discriminazioni di genere

Si chiudono domenica 25 marzo le candidature a quest’ultima open call per i delegati ELSA presso varie istituzioni internazionali. Vogliamo quindi proporvi le testimonianze di alcuni soci di ELSA Trento che hanno vissuto in prima persona quest’esperienza.

Iniziamo con Federica Faraone, studentessa del terzo anno, che a febbraio ha rappresentato ELSA al Palazzo delle Nazioni di Ginevra, durante la sua carica come director dell’area Seminari & Conferenze di ELSA Trento.

Federica, prima da destra, con i suoi colleghi di delegazione ELSA

 

A quale delegation hai partecipato?

CEDAW (Committee for the Elimination of Discrimination Against Women)

Perché hai deciso di candidarti come delegato ELSA?

Offrendo questa occasione mi è sembrato naturale coglierla al volo. ELSA dà la possibilità di seguire dal vivo i lavori all’interno dei palazzi delle Nazioni Unite e sono esperienze che non capitano tutti i giorni! Inoltre vista l’importanza del tema, mi è sembrata un’opportunità in grado ci combinare un’esperienza internazionale e uno spunto di riflessione.

Com’è la giornata tipo del delegato ELSA?

I lavori duravano dalle 10 di mattina alle 16.00. Il nostro compito era quello di prendere appunti per redigere un report finale. Inoltre nelle pause era possibile scambiare qualche parola con gli esperti ed era questo il vero valore aggiunto dell’esperienza.

Qual è stata la sfida più grande che hai affrontato durante quest’esperienza?

Cercare di confrontarmi il più possibile con i miei colleghi. Spesso c’è la tentazione di limitarsi ad ascoltare passivamente ciò che viene esposto durante le riunioni. Tuttavia quello che si dovrebbe fare è cercare di discutere poi i temi con gli altri delegati per conoscere diversi punti di vista dal momento che provengono da nazioni differenti. È fondamentale conoscere, non prendere appunti e basta.

Come credi che quest’esperienza possa influenzare il tuo futuro?

Sicuramente apre la mente. Insegna a confrontarsi con un ambiente multiculturale e molto vivo. Così si impara a mettersi in gioco, apprezzare le novità e non essere spaventati da queste.

Come ti sei organizzata per gli aspetti più logistici?

Ovviamente il Director for Human Rights di ELSA Italia è molto disponibile per dei consigli, ma il delegato deve provvedere da solo a trasporto ed alloggio. Io sono andata con l’aereo e ho soggiornato in un B&B. 

Ringraziamo molto Federica per questo interessante contributo e vi invitiamo a tenere d’occhio questo sito ed i nostri social per ulteriori testimonianze. Inoltre, vi invitiamo a visitare i seguenti link per ulteriori informazioni:

Open calls – march

ELSA Delegations

admin

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